Nel 2025 non c’è competizione: la mostra di Beato Angelico a Firenze, divisa in due sedi, è l’unica visione che conta. Chiude a gennaio, come le rivelazioni.
Elsa Morante, nel 1970 in un breve saggio sull’Angelico, lo dice senza pietà: agli artisti chiediamo la stessa carità dei santi — rispondere alle nostre domande più disperate. Solo pochi promettono davvero una risposta.
Sono gli affreschi luminosi dell’Angelico il punto di svolta per la pittura tonale di Mark Rothko a velature sovrapposte.
È sepolto a Roma, nella chiesa con l’elefante davanti nei pressi del Pantheon.
A Orvieto, nella Cappella di San Brizio, Luca Signorelli si ritrae accanto a Fra Angelico.

Commenti