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Visualizzazione dei post da 2023

selfie (V)

Gli autoritratti di Raffaello Sanzio, a quanto si sa, sono 4: il primo a circa 23 anni ed era ancora al seguito del suo maestro Perugino; il secondo a circa 27 anni in un affresco corale nella Scuola di Atene presso le Stanze Vaticane accanto al suo amico e collaboratore detto il Sodoma; del terzo autoritratto resta una foto perché il quadro è stato rubato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale in una città della Polonia e non è stato più ritrovato ma si può dire che è un vero dandy e aveva circa 33 anni; il quarto ed ultimo è insieme ad un suo amico e pare sia lo specchio dei suoi ultimissimi anni di vita che Vasari descrive un po’ “viziosi” e movimentati, quando è morto aveva 37 anni. 4 autoritratti di Raffaello

ufo's rose period II [5]

Ufo's Rose Period II, 2023

breve storia della sedia - IV bis (XIII)

breve storia della sedia - IV bis [XIII], 2023  

fade to grey [4]

fade to grey, 2023  

breve storia della sedia (XII)

breve storia della sedia (XII), 2023  

ufo's pink period [3]

ufo's pink period, 2023  

splashdown [2]

  splashdown, 2023

breve storia della sedia (XI)

breve storia della sedia (XI), 2023   

breve storia della sedia (X)

breve storia della sedia (X), 2023  

ammaraggio [1]

ammaraggio ovvero atterraggio su uno specchio d'acqua, 2023

breve storia della sedia (IX)

  breve storia della sedia (IX), 2023

le chat noir

Qui, nella tela del ‘Moretto’, pittore di area bresciana a cavallo tra ‘400 e ‘500, appare ai piedi dell’apostolo di destra - il che giustifica la posizione arretrata della gamba - un gatto dal pelo bianco e rosso ma accanto, qualcuno suggerisce ci sia anche un gatto nero che nasconde il piede del tavolo e con la coda il lembo finale della tovaglia. Bisognerebbe vederlo dal vivo per averne la certezza. Alessandro Bonvicino detto il Moretto - Cena in Emmaus, 1527

breve storia della sedia, 6 tavole (II), 2023

breve storia della sedia, 6 tavole (II)  

Frankie goes to Hollywood (4 ottobre limited edition)

Frankie goes to Hollywood (4 ottobre limited edition) , 2023

breve storia della sedia, 6 tavole (I), 2023

breve storia della sedia, 6 tavole (I)  

breve storia della sedia (VI)

breve storia della sedia (VI), 2023

breve storia della sedia (V)

breve storia della sedia (V), 2023  

breve storia della sedia (IV)

breve storia della sedia (IV), 2023

breve storia della sedia (III)

breve storia della sedia (III), 2023  

breve storia della sedia (II)

breve storia della sedia (II), 2023  

béton brut (II)

Sono nato praticamente tra piazza Bologna e viale XXI aprile - che poi è la zona dove abito ora - ma sono cresciuto in un quartiere che è difficile da definire oggi compreso com'è tra Portonaccio e Pietralata, zona est di Roma sulla via Tiburtina e ho frequentato le scuole elementari in quelle vie dette INA Casa, dal nome dei costruttori. Insomma lì, proprio difronte al mitico “Tiburtino IV” progettato nel 1949 dagli architetti Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi è stata costruita una chiesa in puro stile ‘brutalista’ nella seconda metà degli anni ’60 da un altro maestro dell’arrchitettura italiana, scomparso in questi giorni, Saverio Busiri Vici: una specie di astronave in cemento armato atterrata su via dei Crispolti e conosciuta da molti di noi come sala prove per il teatro sottostante. Saverio Busiri Vici - interno della Chiesa della Visitazione, 1965/1971

he makes boatloads of cash

Leggo con grande soddisfazione che lo scorso 17 luglio il Consiglio dei Ministri ha reso nota la concessione dei benefici della legge “Bacchelli” in favore di Fausto Delle Chiaie, artista che mi è sempre stato a cuore fin dai lontanissimi tempi del liceo artistico di via Ripetta dove ha esposto fino ad oggi sul marciapiede tra il Mausoleo d’Augusto e l’Ara Pacis . Fausto Delle Chiaie - Ho fatto una barca di soldi, 2013

found a job

Qualche anno dopo il “Sacco di Roma” il papa Clemente VII della famiglia de' Medici era intento al lungo patteggiare con l’imperatore invasore Carlo V degli Asburgo - uno che diceva di parlare 4 lingue e nell’ordine: lo spagnolo con Dio, il francese con gli uomini, l’italiano con le donne e il tedesco con il cavallo - e la città ancora invasa dai lanzichenecchi (quelli veri) per gli artisti rimasti, disoccupati o ridotti alla fame, si aprì la possibilità di ottenere un lavoro a 'reddito stabile' quello chiamato “frate del piombo” proprio presso la Curia. Un lavoro retribuito molto bene con una rendita annuale che consisteva nel mettere un sigillo, insomma un timbro, per garantire l’autenticità dei documenti papali. Si presentarono come candidati il ventenne Giorgio Vasari pittore ma non ancora architetto e più tardi scrittore, lo scultore trentenne dalla ‘vita spericolata’ (altro che Caravaggio) Benvenuto Cellini scartato immediatamente dal Papa - gli disse, è documentato,

il blu elettrico

Ogni volta che vedo qualcosa di Nicolas Winding Refns che ormai si firma “by NWR” come uno stilista del prêt-à-porter tipo H&M mi viene in mente: “Blue, blue, electric blue That’s the colour of my room Where I will live Blue, blue” canzone del 1977 dal testo autobiografico dove David Bowie chiuso in una stanza blu è in attesa di una qualche ispirazione ovvero il dono improvviso di un suono o di una visione (Sound & Vision dall'album Low). Certo le immagini sono accurate e stavolta si è pure dato una ‘certa velocità’ anche nei dialoghi a differenza della precedente serie ‘Too Old to Die Young’. In qualche modo mi cattura sempre, comunque non la consiglio . Nicolas Winding Refns - Copenhagen Cowboy, 2023

aguzzate la vista

Robert Doisneau - Picasso and the Loaves, 1952 / Scott McDermott - Jeff Koons, 2022

apprendisti pittori

Nelle grandi botteghe come quelle di Andrea del Sarto, maestro di Pontormo, Rosso Fiorentino, Giorgio Vasari e moltissimi altri, lavoravano decine di apprendisti, assistenti e collaboratori dagli otto/dieci anni in su a seconda delle regole delle varie associazioni di pittori e non solo in Italia. Poichè le bambine restavano in casa le poche che riuscivano a dipingere e frequentare botteghe erano figlie di artisti come Artemisia Gentileschi o prima ancora Lavinia Fontana, anche quest’ultima bravissima. Pieter Paul Rubens è arrivato ad avere una trentina e più di lavoranti quando il massimo stabilito ad Anversa era di quattordici persone: uno dei suoi più noti allievi è stato Antoon van Dyck (quello del colore viola ovvero un marrone carico di rosso e una punta di blu) che è arrivato a realizzare opere quasi interamente eppure firmate Rubens. A Wittenberg, Lucas Cranach dirigeva una vera e propria fabbrica con decine e decine di lavori in asciugatura e altre decine in divenire. A Roma i

breve storia della sedia (I)

  breve storia della sedia (I), 2023

breve storia della sedia (*)

breve storia della sedia, 2023

béton brut (I)

Leggo che il Whitney Museum of American Art di New York, progettato dal mitico architetto Marcel Breuer importante esponente dell’altrettanto mitico Bauhaus, è stato acquistato da una potentissima casa d’arte. L’edificio è un modello del cosiddetto ‘brutalismo’ ovvero, per farla breve, parti in cemento a-vista: un notevole esempio in Italia, a Roma in particolare, è qui a due passi da dove abito, sulla via Nomentana. Piero Sartogo - Sede Ordine dei Medici della Provincia di Roma, 1966-71

selfie (IV)

Rogier van der Weyden - San Luca dipinge la Vergine (dettagli), 1435 Uno dei più importanti pittori fiamminghi si autoritrae in un famoso dipinto che poi è un discorso più ampio sulle immagini sacre e sulla legittimità dell’arte. Luca, che ha seguito il lunghissimo percorso apostolico di Paolo (quello che si converte a Damasco), oltre ad essere l’autore di uno dei vangeli e degli atti degli apostoli era un uomo colto probabilmente macedone, sapeva diverse lingue, era un medico e come tale facile che prendesse note con disegni: insomma sapeva anche disegnare e così è diventato in seguito il patrono degli artisti, i pittori in particolare. Con ogni probabilità ha perfino incontrato Maria la madre di Gesù che presumibilmente aveva circa 80 anni, ovvero trent’anni dopo la morte del figlio.

come si chiama chi guarda un quadro?

Sul fondo il famoso quadro di Diego Velázquez "Las Meninas" (1656) dove il pittore stesso appare sulla sinistra, rivolto verso di noi, mentre osserva i soggetti che sta dipingendo. Thomas Struth - Museo del Prado, 2005

vita brevis, ars longa

Quali sono le tre cose da salvare dalla casa in fiamme? Ho risposto: l’album da disegno, il disco degli AC/DC e il gatto Groucho. Il gatto è morto, il disco l’ho prestato e non l’ho più rivisto, ma l’album è ancora qui: l’arte è per sempre. Vasilis Katsoupis - Inside, 2023

la croce vista da dietro

In una delle Storie di San Francesco che rappresenta in un interno il Presepe (vivente) di Greccio nel momento della nascita del Bambino, al di sopra l’entrata è appesa ad una struttura la croce vista dal retro: il luogo è il presbiterio di una chiesa che suddivideva la zona delle navate riservata ai fedeli dalla zona dell’abside riservata ai sacerdoti. L’affresco in realtà ha un’insolita inquadratura e se, per un gioco di rimandi o in controcampo, fossimo seduti sui banchi vedremmo solo le spalle delle figure dipinte da Giotto che si affollano all’entrata e la croce inclinata verso di noi. Giotto - Particolare dal Presepe di Greccio nella Basilica Superiore di Assisi, 1290-95 Vincenzo Castella - La Croce di Giotto a Santa Maria Novella, 2013

dipinto nel dipinto (ovvero le sorelle di lazzaro)

Nei racconti dei Vangeli Marta e Maria sono le sorelle di Lazzaro e detto in poche parole una rappresenta la vita “attiva” l’altra quella “contemplativa”: il pittore spagnolo Velázquez nel suo frequente gioco di rimandi le rappresenta una in primo piano (Marta) durante la preparazione del pesce con tutti gli ingredienti nei dettagli mentre l’altra (Maria) è riflessa in uno specchio o, chissà, ritratta in un quadro mentre ascolta Gesù in visita presso la loro casa. Una donna anziana accompagna alle spalle ciascuna delle due sorelle. Diego Velázquez - Cristo en casa de Marta y María, 1618

l'invenzione del quadro

Un interno assai povero: un letto con la Madonna dal braccio disteso, piedi e caviglie scoperti, il ventre gonfio (dicono il ritratto di una donna, probabilmente una prostituta, annegata nel Tevere), una sedia con la Maddalena piangente, a terra un catino in rame infine un tendaggio appeso sul soffitto a cassettoni. Il blocco delle figure degli Apostoli e delle due donne forma una croce perfetta. Caravaggio - Morte della Vergine, 1606

questione di sguardi (il naufragio)

Accade spesso che la parte più bella di un quadro è la cornice (se c’è) oppure come diceva Marcel Duchamp, sono gli spettatori che fanno il dipinto e a me succede questo ovvero quelle linee tratteggiate in rosso che potrei spiegare o dargli un senso cosa che naturalmente non farò. Claude-Joseph Vernet - A Shipwreck in Stormy Seas, 1773

gli undici

Il vecchio maestro che giovanissimo appare ritratto durante il matrimonio di Barbarossa con Beatrice in un affresco del Tiepolo di metà ‘700 presso una lussuosa residenza in Germania nonché decine di anni dopo anche nei disegni preparatori di Jacques-Louis David per il Giuramento della Pallacorda, viene condotto in pieno periodo rivoluzionario in una chiesa a ritrarre i componenti del Comitato di Salute Pubblica capitanato da Robespierre. E’ la storia di un quadro il breve romanzo di Pierre Michon il titolo è Gli Undici.