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Progetta che ti passa

Il mio maestro è morto, scrive Rem Koolhaas a proposito di Elia Zenghelis, e aggiunge: «Il suo canticchiare in falsetto, curvo sul tavolo da disegno PROGETTANDO alle 2 di notte, resterà una prova che l’architettura può renderti felice».  Come dargli torto.

Cercasi pesci rossi

  È stata quasi ripristinata la vasca del cortile accanto, cosa vista funzionare solo nella realtà cinematografica ovvero nel film di Ettore Scola “Una giornata particolare” se non sbaglio nell’inverno di 50 anni fa

Autoritratto in quattro atti

A San Luigi dei Francesi si nasconde. Non è nella Vocazione; nel Martirio affiora dal buio, proprio di fronte a Gesù, nella tela opposta. Poi qualcosa cambia. Nella Cattura di Cristo c’è, ma è estraneo: osserva, resta ai margini. È in Sicilia, nella Resurrezione di Lazzaro, che non si sottrae più: è lì davanti, esposto, invecchiato, illuminato come se cercasse un contatto. Non guarda più il sacro: gli sta davanti. Caravaggio - Resurrezione di Lazzaro (particolare), 1609

Per brevità, chiamato artista

L’inizio — o meglio il prologo, diverso nella forma ma identico negli effetti — del primo, bellissimo film di Kate Winslet regista mi ha riportato di colpo a dieci anni fa, alla morte di mia madre — ma mamma sarebbe più giusto. Mi commuove ancora che, invece di pensare a sé, prima di andarsene abbia chiesto ai miei fratelli di avere un occhio di riguardo per me: l’anello fragile, quello che lei immaginava tale e che, per brevità, come dice una canzone di De Gregori, viene chiamato “artista”. Kate Winslet - Goodbye June, 2025

Beato lui

Nel 2025 non c’è competizione: la mostra di Beato Angelico a Firenze, divisa in due sedi, è l’unica visione che conta. Chiude a gennaio, come le rivelazioni. Elsa Morante, nel 1970 in un breve saggio sull’Angelico, lo dice senza pietà: agli artisti chiediamo la stessa carità dei santi — rispondere alle nostre domande più disperate. Solo pochi promettono davvero una risposta. Sono gli affreschi luminosi dell’Angelico il punto di svolta per la pittura tonale di Mark Rothko a velature sovrapposte. È sepolto a Roma, nella chiesa con l’elefante davanti nei pressi del Pantheon. A Orvieto, nella Cappella di San Brizio, Luca Signorelli si ritrae accanto a Fra Angelico.  

Strategie oblique (use an old idea)

Chissà per quali ‘strategie oblique’ come suggeriva Brian Eno mi sono imbattuto in “Polvere” una delle più belle canzoni di Enrico Ruggeri chiaramente influenzato dalla cosiddetta “new wave” stile ‘Ultravox’ e che poi mi ha trascinato ancora più indietro nel tempo quindi a “Contessa” ("chi sei tu c-c-contessa?!") e da lì alla caserma di Bergamo dove c’era con noi Renato Abate in arte ‘Garbo’ che era quello di "A Berlino… va bene". Vabbè  

Just like a dolphin, like dolphins can swim

La lezione di nuoto, dopo un’ora di fitta conversazione tra il bambino seduto a bordo vasca coi piedi in ammollo e l’istruttore accovacciato accanto, non è mai iniziata. A noi ci buttavano in acqua e vabbè, nuoto ancora oggi.      Gli Aristogatti (Romeo a lezione di nuoto), 1970

In morte di D.S.

  Qualcosa di Heiner Müller, Filottete mi pare, e Diego me lo ricordo sempre così giovane e forte figlio di Achille e coi capelli impiastricciati color platino Filottete, costume per Neottolemo, regia Pierpaolo Sepe (1999)

Basta una pozzanghera (cit.)

  Jonathan Wateridge - Night Swim (2019)

Brutal1 (brutalONE, per gli amici)

Perché l’architettura? Nessuna cosa è spiegabile di per se stessa: c’è una migliore descrizione di un cubo rispetto a quella della sua costruzione? Nonostante il titolo è poca l’architettura che si vede in “The brutalist” di Brady Corbet. E che peccato sia così deludente il risultato di un film “ispirato” all’architetto e designer ungherese esponente del Bauhaus Marcel Breuer, interpretato da Adrien Brody con il nome di László Tóth che invece è stato il “martellatore” - negli anni ‘70 - della “Pietà Vaticana” di Michelangelo. Più di tre ore di film per un simbolismo da studente di liceo a partire dalla statua della Libertà capovolta allo stupro del padrone/mecenate ai danni dell’artista nella cava dei marmi di Carrara fino a un didascalico spiegone dei progetti a una Biennale Architettura. C’è da rimpiangere “La fonte meravigliosa” di King Vidor con Gary Cooper che almeno un po’ di Frank Lloyd Wright lo faceva vedere. E per il mal di vivere ci sono le ossessioni di Peter Greenaway con ...

Fuori fuoco, ma commosso

Anche se ormai viviamo solo attraversando inquadrature altrui, ringrazio davvero tutti per gli auguri. (Fuori fuoco, ma commosso.)

Me & eiai

Green pee

                                                            Cazzi e canguri (pochissimi i canguri)

Bryan Ferry sulla Laurentina

  A causa di un singolare intreccio di giornate INPS e spettacoli posticipati, mi si è presentata l'opportunità di firmare un contratto di 45 giorni con una grande azienda, proprio in un periodo che altrimenti sarebbe stato infruttuoso. Inutile dire, senza entrare nei dettagli, che la busta paga del full-time, benedetta dai sindacati e curiosamente chiamata 'cedolino' in un documento all'interno di un'applicazione aziendale per smartphone (utilizzata anche per timbrare entrata e uscita), non è certo adeguata ai costi della vita. Ma abituato come sono a rincorrere per mesi i compensi presso le produzioni teatrali ormai ci si fa poco caso. Assegnato al turno 'pomeridiano' 14:00/22:00, la colonna sonora di questo periodo infuocato è stata la produzione solista di un cantante inglese che non ascoltavo da decenni e che mi ha confermato che il suo miglior album è "The Bride Stripped Bare", ovvero 'La sposa messa a nudo', un titolo alchemico ispir...

Schrödinger's cat

  In un noto paradosso, un gatto è chiuso in una scatola insieme a un meccanismo che, se attivato, rilascia un gas velenoso. Secondo Schrödinger, è impossibile sapere, prima di aprire la scatola, la sorte del gatto. Fintanto che la scatola rimane chiusa, il gatto è in uno stato di sovrapposizione: sia vivo che morto. Ecco, questo è il giorno del mio compleanno. Ringrazio tutti per gli auguri, che mi hanno fatto sentire vivo e vegeto… almeno fino alla prossima apertura della scatola. golden section