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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sandro Botticelli

L'ultimo che chiude la porta spenga la luce

Ormai non c’è azienda che non si faccia carico di qualcosa per tutti noi e qui in ballo c'è nientemeno che la sostenibilità: una di queste che gestisce energia   propone riferimenti visivi ad un noto dipinto conservato agli Uffizi ad opera di altrettanto noto pittore del Rinascimento italiano. Ambientato nel giardino delle Esperidi è un racconto, tra le tante cose, di amore carnale e spirituale: a destra Zefiro in volo con uno skateboard e la ninfa Clori in stato interessante che si trasformerà in Flora; al centro Venere nell’atto di accendere un interruttore e con una simbolica bottiglia riutilizzabile/termica, sopra di lei fra gli alberi Cupido; infine il gruppo delle tre Grazie e a sinistra un assente Mercurio. L’intruso in bicicletta riporta tutto alle piste ciclabili: poteva andare peggio.

La mano d'oro

Dal contratto per una pala d’altare stipulato il 3 agosto del 1485, si evince che il pittore ricevette 2 fiorini per l’azzurro oltremare, 38 fiorini per il pigmento oro e 35 fiorini per il suo “pennello”, ovvero la manodopera. Sandro Botticelli - Pala Bardi (particolare), 1485